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I palmari presi in esame sono i Pocket PC iPAQ h2210 e 1940 prodotti dalla Hewlett Packard (i primi due da sinistra) e il Tungsten|T3 di Palm (l'ultimo a destra) che recentemente ha cambiato il proprio nome in PalmOne. Il sistema operativo utilizzato è il Windows Mobile 2003 for Pocket PC per i primi e PalmOs 5.2.1 per il Tungsten. La confezione Vediamo come si presentano i tre palmari all'apertura della confezione. All'interno della scatola dei due iPAQ troviamo il palmare, i depliant informativi, il CD col programma di sincronizzazione, l'alimentatore, il cavetto di sincronizzazione nel caso dell'h1940 o la basetta per il fratello maggiore (che viene fornito con una comoda custodia protettiva).
Una gradita novità è data dalla batteria removibile. In questo modo è possibile estrarla in caso di totale scaricamento e sostituirla con una secondaria. Possiamo così evitare di portarci dietro il cavetto di alimentazione, nel caso dovessimo assentarci da casa per più giorni (sempre a patto di avere sufficienti batterie). Nella ormai consueta confezione "cubica" del Palm troviamo il palmare (purtroppo con batteria non removibile), la basetta Hotsync per la sincronizzazione col computer di casa, l'alimentatore, una custodia flip per lo schermo, una guida veloce e una per la gestione del multimedia e due CD di installazione. L'alimentatore è "quasi" facoltativo perchè la basetta è in grado di alimentare il palmare via USB, sebbene occorra più tempo. In nessuna scatola troviamo i manuali. Dal momento che la tendenza degli ultimi anni è ignorare totalmente o quasi le istruzioni, le case si sono adeguate inserendolo in versione digitale (file Adobe PDF) sui CD di installazione. I palmari Esteticamente i tre palmari sono molto simili, piccolissimi e tascabilissimi, con un peso molto contenuto. Si possono infilare nel taschino della giacca o della camicia senza dare alcun fastidio.
Il più sottile è l'iPAQ h1940, un gioiellino di miniaturizzazione. Segue il Tungsten|T3 e l'iPAQ h2210 che è leggermente più grande. I modelli HP presentano uno schermo da 240x320 pixel mentre il Tungsten, che ha la particolarità di "aprirsi" facendo scorrere la parte inferiore verso il basso, può variare la propria area di visualizzazione da 320x320 (in posizione chiusa) fino ad arrivare a 320x480 (posizione aperta).
La dimensione fisica dei display è sostanzialmente simile, sono tutti transflective (l'ultima tecnologia disponibile) e possono visualizzare fino a 65535 colori. La qualità dello schermo dell'h1940 è molto buona, quella dell'h2210 nettamente inferiore, pur restando più che accettabile. Mi è capitato di vedere alcuni 2210 in cui la pellicola sensibile era fastidiosamente visibile (si vedeva la griglia dell'area "touch"). L'unità a mia disposizione non presenta assolutamente questo inconveniente anche se il dot pitch, ovvero la distanza tra i vari pixels è piuttosto marcata. Lo schermo del Tungsten è a mio avviso il migliore, qualità amplificata soprattutto dalla risoluzione che risulta doppia rispetto ai modelli HP. Come già detto questi ultimi hanno la batteria estraibile. Si apre un pannello posteriore (metallo di buona fattura per il 2210 e plastica piuttosto scadente per il 1940) e si sostituisce. Il Tungsten|T3 non permette questa operazione. Tutti i modelli sono in grado di leggere schede di memoria Securedigital e Multimediacard. Nuovamente il 2210 si distingue per la presenza di un ulteriore slot Compactflash, comodissimo per l'utilizzo di periferiche aggiuntive (GPS, Wi-Fi, ecc.) senza dover rinunciare all'espansione di memoria. I tre modelli sono dotati di 64 Mb di memoria interna, circa 48 Mb a disposizione per l'iPAQ 2210 e 57 Mb per il 1940, ripartiti tra area Archiviazione e Programmi. 52 Mb è l'area riservata agli utenti dalla piattaforma Palm. Il rimanente viene gestito dai sistemi operativi come area di cache per ottimizzare i processi. Gli iPAQ sono anche dotati di un'area di memoria "protetta" denominata File Store. Qui si possono salvare dati importanti, che rimarranno memorizzati anche nel caso la batteria dovesse scaricarsi completamente, con conseguente "azzeramento" del palmare. Lo spazio disponibile nel 2210 è poco meno di 3 Mb mentre nel fratellino 1940 sono circa 13. Il 1940 ha un processore Samsung a 266 Mhz mentre gli altri un Intel Arm Xscale a 400 Mhz, attualmente la CPU per palmari più veloce in circolazione. Il guscio del Tungsten è interamente in metallo, tranne i bottoni che sono in plastica. I due iPAQ sono interamente in plastica (tranne lo sportellino metallico della batteria nel 2210) anche se di ottima fattura.
Una particolarità dell'iPAQ h1940 è l'inserimento dello spinotto per l'alimentazione. Ad un primo tentativo verrebbe da inserirlo con l'indicatore della freccia verso l'alto (come avviene col fratello maggiore). Invece per una corretta connessione questa deve essere rivolta "all'indietro". Un metodo un pò inusuale. La sincronizzazione Per poter usare i palmari in tutta tranquillità è altamente consigliato (ma non indispensabile) configurare il software di sincronizzazione con il computer di casa o dell'ufficio. Questo consente anche di installare in seguito utili programmi scelti da una libreria di qualche decina di migliaia a disposizione, tra freeware e a pagamento. Lavorando su piattaforma Windows ma preferendo il Macintosh nel tempo libero, mi è sembrato naturale inserire il CD di installazione in entrambi i computer. Palm ha inserito nella confezione due CD, uno per Windows e uno per Macintosh. La HP ha fornito un solo CD.
L'installazione sotto Windows non ha evidenziato particolari problemi. Il software Hotsync del Palm ha consigliato il riavvio di Windows (funziona anche non riavviando ma alcune caratteristiche come la sincronizzazione delle email non saranno subito disponibili), quello degli HP no. La principale differenza tra i due programmi riguarda il metodo di sincronizzazione. Mentre sulla basetta Palm è presente un bottoncino per avviare la procedura, gli iPAQ, invece, attivano la procedura automaticamente, una volta inserito il palmare nella basetta. Inoltre il palmare viene visto da Windows come fosse un piccolo hard disk esterno facilitando la copia dei files. Con il Macintosh c'è stato qualche problemino in più. Dopo aver installato il software Palm, dal secondo CD incluso nella confezione, ho preferito delegare la sincronizzazione di alcuni dati (agenda e contatti) al software interno nel sistema operativo OsX 10.3 (iSync). Per poterlo utilizzare correttamente si è reso necessario scaricare un aggiornamento dal sito Apple (iSync_Palm). Dopo di che tutto ha funzionato perfettamente. Purtroppo la HP (più probabilmente la Microsoft che produce l'O.S.) non prevede la sincronizzazione dei propri palmari in ambienti diversi da Windows, per cui risulta impossibile utilizzarli con i Macintosh. Per dovere di cronaca esistono due applicazioni a pagamento, di terze parti, che sono in grado di colmare questa lacuna (www.pocketmac.net e www.markspace.com/pocketpc.html) ma siccome lo scopo di questo articolo è comprare il palmare e vedere cosa si può fare, gli iPAQ risultano lacunosi a riguardo. Il software Il software fornito sul cd di supporto degli iPAQ è piuttosto scarno. Gli unici installabili direttamente sono Outlook 2003 e Acrobat Reader per Pocket PC. Per tutti gli altri è presente una descrizione ma è necessario scaricarli mediante connessione Internet. Curioso è il cd dell'h1940. All'interno di una sezione la descrizione di un programma è in francese invece che in italiano. Come già detto il software Palm è suddiviso su due CD, uno per Windows e uno per Macintosh. Su entrambi sono presenti i programmi e le relative installazioni. Questi sono:
La personalizzazione La prima cosa che ci piace fare quando compriamo un nuovo apparecchio, o computer, è di personalizzarlo in modo da renderlo quanto più possibile pratico e comodo per le nostre esigenze. La novità più piacevole del nuovo Tungsten è la possibilità di ruotare lo schermo di 90 gradi in modo da sfruttare una modalità definita "landscape". Ciò permette, ad esempio, di leggere un documento come se ci trovassimo su un piccolo monitor, con il lato più largo del display orientato orizzontalmente. Avvalendosi così dei suoi 480x320 pixel, la navigazione su Internet o la scrittura di un documento Office risulta molto più comoda.
L'area graffiti (a scomparsa), generalmente nella parte inferiore del display, viene così a posizionarsi a destra ma è prevista una modalità per mancini (si sposta dunque a sinistra). Altre preferenze (sorvolo su quelle "classiche", come la configurazione dei bottoni, presenti in entrambe le piattaforme, analizzando solo quelle originali) riguardano l'accensione e lo spegnimento del palmare all'apertura e alla chiusura del flip (la parte inferiore del T3). Il blocco tasti, per evitare che la pressione di un bottone accenda inavvertitamente il Palm quando si trova in tasca e la personalizzazione dei colori di sistema, già apparsa con lo Zire71. Le quattro icone classiche nell'area graffiti (generalmente adibite a Home, Menu, Preferenze e Cerca) possono essere riassegnate a qualunque applicazione e un click prolungato sul Home presenta una lista con gli ultimi programmi eseguiti. Comodissima è la barra di stato in basso (che si sposta di lato in modalità landscape) che visualizza sempre il bottone Home, il Cerca, il menu, l'ora corrente (cliccandoci si avrà un rapido accesso al livello batteria, memoria interna e card, illuminazione schermo e impostazione volume audio), un'iconcina per gli avvisi di sistema, lo stato del Bluetooth (con un click si può attivare, spegnere, configurare e accedere al servizio di rete). C'è un bottoncino per attivare o meno la scrittura a schermo intero, quello per passare alla modalità landscape e quello per visualizzare l'area graffiti con le relative varianti. Questa barra è sempre visibile, indipendentemente dall'applicazione che stiamo eseguendo. Le opzioni di personalizzazione offerte dagli iPAQ riguardano i programmi da inserire nel menu avvio. E' possibile inserire fino ad un massimo di 9. Purtroppo non è possibile scrollare la lista come avviene nel Windows del PC. In ogni caso si accede velocemente anche a tutti gli altri selezionando la voce "Programmi" nel menu stesso. Le ultime applicazioni eseguite sono visualizzate in cima al menu ed è un sistema molto comodo per richiamarle. Ottima la gestione dei font Cleartype integrata che, con programmi che supportano questa tecnologia, risultano in una visualizzazione dei testi molto più sfumata e leggibile. E' possibile personalizzare lo sfondo dell'applicazione "Oggi". Inserimento del testo Come sapete i palmari offrono generalmente quattro modalità di inserimento del testo, due delle quali "interne" (tastiera su schermo e riconoscimento della scrittura) e due "esterne" (tastiera esterna e inserimento su PC e sincronizzazione). Tralasciamo le ultime due in quanto non attinenti con lo spirito dell'articolo o poco pratiche (se mi trovo in treno non ho possibilità di utilizzare il PC). Sulla tastiera su schermo c'è poco da dire, entrambi i palmari la supportano ed è attivabile da qualsiasi applicazione. La dimensione è la stessa su tutti i palmari testati, con una leggera preferenza agli iPAQ per quanto riguarda l'inserimento delle cifre numeriche: su Palm si deve passare alla tastiera numerica mentre su Windows 2003 si può ridurre la dimensione degli altri tastini ed includere una fila di numeri aggiuntiva. Per inserire i caratteri speciali si deve passare ad un'altra visualizzazione su tutte le macchine. Il secondo metodo, quello che si tenderà ad usare più spesso una volta presa la mano col sistema, riguarda il riconoscimento automatico della scrittura. Palm propone il Graffiti2, una evoluzione del Graffiti che avvantaggia i nuovi utilizzatori (le lettere vengono scritte in modo più naturale) a scapito dei vecchi che si vedono costretti a reimpararlo. Gli iPAQ offrono due metodi. Il primo, denominato "riconoscitore elaborato", altri non è che un Graffiti identico al 99% all'originale Palm. L'unica differenza l'ho riscontrata con la lettera "Y" che non viene riconosciuta se scritta come una "gamma" (è necessario scriverla come su carta). Il secondo metodo è il cosiddetto "riconoscitore naturale" che dovrebbe interpretare la nostra scrittura. Naturalmente per entrambi è necessaria un pò di pratica, ma il primo sistema è a mio avviso anni luce avanti rispetto al secondo che non solo non riconosce il corsivo ma neppure molto bene lo stampatello (forse è anche colpa della mia calligrafia?). Comodissimo è invece il "completamento parola" delle macchine HP. Se attivato, man mano che si scrive, vengono suggerite fino a 4 parole che iniziano in quel modo. Cliccandoci sopra l'iPAQ le inserirà per noi. Il tutto grazie ad un vocabolario interno localizzato nella nostra lingua. Purtroppo non è aggiornabile, non potremo inserire parole di uso comune quali "ciao" o il nostro cognome. Video I tre palmari vengono forniti con la possibilità di visualizzare filmati e riprodurre brani MP3. Sul Tungsten queste funzioni vengono svolte da due applicazioni, Kinoma player e RealOne Player. Gli iPAQ utilizzano un'unica soluzione: Windows Media Player 9 che consente loro di eseguire nativamente files con estensione ASF, WMA, WMV (e, naturalmente MP3). Il Kinoma player, al contrario, si appoggia all'aplicazione per desktop Kinoma Producer, fornita sia per PC che per Macintosh. Questa è in grado di aprire virtualmente qualunque tipo di video (tranne quelli di cui Microsoft non ha rilasciato i diritti). Ho testato con successo la conversione di filmati AVI, MPG, DivX, Xvid e Quicktime. Il vantaggio della conversione è la possibilità di avere un file ottimizzato per lo schermo del palmare (scelto tra 3 formati di qualità differenti), con una dimensione finale nettamente inferiore all'originale. Lo svantaggio è ovviamente il non poter leggere, ad esempio, un filmatino dalla memory card di una macchina fotografica digitale. Riassumendo, col Tungsten|T3 ed un computer si può convertire e visualizzare quasi qualunque video, con i PocketPC siamo limitati ai formati Media Video. Sono comunque disponibili per entrambe le piattaforme applicazioni di terze parti che aumentano le possibilità di riproduzione video. Immagini Le applicazioni di visualizzazione immagini presenti nella ROM dei tre palmari sono "Foto" per il Tungsten|T3 e "iPAQ Image Viewer" per i due iPAQ. Entrambe le applicazioni supportano ufficialmente i formati BMP, GIF e JPG. All'atto pratico Foto ha ricevuto e visualizzato correttamente immagini con estensione BMP, GIF, JPG e TIFF. iPAQ image Viewer ha invece mostrato BMP, JPG e PNG. Per visualizzare la GIF è stato impiegato Pocket Internet Explorer. Foto mostra i dettagli della foto, permette di ruotarla (con una piccola anteprima), inviarla (IR, Bluetooth, email, ecc.), copiarla da e su memory card ed eliminarla. Si può anche inserire una breve nota. iPAQ image Viewer permette solo la visualizzazione tramite slideshow con un gran numero di transizioni. Presenta anche un comodo zoom non presente in Foto. MP3 L'ascolto di musica MP3 non è naturalmente il motivo principale per cui si acquista un palmare. Rimane tuttavia un piacevole diversivo quando ci troviamo a passeggio per la città o in coda per pagare le bollette della luce. Sotto il profilo del volume il Tungsten|T3 si rivela il più potente, con e senza cuffie, seguito a ruota dal 2210 e dal piccolo 1940. Per quel che concerne la "velocità di esecuzione" sia il T3 che il 2210 (un pò meno in verità) hanno la tendenza a correre leggermente più veloce rispetto al tempo originale. Il 1940, al contrario, rimane un pò più indietro. Niente di problematico, per carità, neppure John Williams (il compositore delle colonne sonore di Star Wars, ET, ecc.) sarebbe in grado di accorgersene senza un riferimento presente. L'ascolto con le cuffie (il più logico in verità, in quanto gli altoparlantini esterni, tra l'altro, mixano i canali perdendo l'effetto stereo) ha mostrato una superiorità per le macchine HP. Il suono risulta decisamente più ricco di quello del T3, specialmente per quanto riguarda la potenza delle basse frequenze. I player utilizzati sono quelli di default, ovvero il Windows Media Player per i PockePC e il RealOne Player per il Tungsten, può darsi che con programmi di terze parti si possano ottenere risultati diversi. Piccola nota: L'iPAQ h1940, a causa del suo profilo sottilissimo, non possiede un jack per le cuffie di dimensioni regolari. Viene fornito con un piccolo convertitore da applicare durante l'ascolto con auricolari. Nota: Il Tungsten|T3 consente il salvataggio di files MP3 solo su una scheda esterna, non è quindi possibile utilizzare RealOne Player senza averne prima acquistata una. Documenti Office Tutti i palmari in prova sono in grado di ricevere, elaborare e creare documenti nativi in formato Office. Inoltre possiedono un proprio formato che consente di editare i files in modo da salvare spazio prezioso nella memoria del palmare, ovviamente non compatibile con la suite Windows. Sostanzialmente si equivalgono anche se nessuno dei due è in grado di aprire e salvare un documento creato su Windows preservando tutti gli elementi e la formattazione originale. Document to Go, il programma fornito con il Tungsten|T3, può farlo, ma solo previa conversione tramite il programma desktop fornito a corredo. Bluetooth Tutti i palmari sono dotati di Bluetooth, possono dunque trasferire e ricevere documenti (nel raggio di circa 10 metri) ad una velocità più elevata rispetto a quella della porta infrarossi, e senza la preoccupazione di mantenere i palmari "allineati". La gestione nel Tungsten|T3 è stata migliorata rispetto ai precedenti modelli. Adesso, ogni volta che si invia un documento, viene presentata la lista degli ultimi apparecchi trovati (mentre il sistema ne cerca altri) e si può procedere subito senza attendere il termine della procedura di identificazione. L'invio è molto semplice, la maggior parte delle applicazioni ha un comando "invia" che richiama una finestra di sistema in cui decidere il tipo di invio (Bluetooth, SMS, Email o altro). Una volta scelto "bluetooth" sceglieremo il destinatario e inizierà il trasferimento. Tra l'altro l'attivazione o la disattivazione del BT nel T3 è molto comoda perché richiamabile velocemente dalla barra di stato da qualunque applicazione (lo stato è visibile nell'iconcina con la classica "B", quando è attivo questa sarà illuminata). Da utente medio ho trovato invece molto complessa la procedura di invio files con i due iPAQ. Di tutte le applicazioni interne qualcuna, come la rubrica indirizzi, permette l'invio tramite Bluetooth ma la maggior parte delle altre (PocketWord, PocketExcel, ecc.) ha un comando "Trasmetti file..." che sembra supportare unicamente la porta ad infrarossi. Leggendo il manuale, il programma Bluetooth Manager permette di inviare qualunque file. Innanzitutto è necessario collegarsi con il dispositivo creando una nuova connessione, dopodiché si può iniziare il trasferimento, scegliendo i files da una sorta di "Esplora risorse". Non ho avuto problemi a trasferire files verso un altro PocketPC e verso il computer di casa. Una nota, mentre trasferendo files dal Tungsten|T3 il computer mi chiede se ricevere il file (volendo posso anche dirgli "ricevi sempre"), mi mostra il trasferimento (dimensioni, tempo rimanente, ecc.) e infine mi indica il luogo in cui questi vengono trasferiti, quando effettuo la stessa procedura dal PocketPc i files vengono copiati nella cartella condivisa senza alcuna indicazione visiva. La prima volta per capire dove erano stati creati ho dovuto effettuare una ricerca sull'hard disk. Il trasferimento verso il Palm non è andato a buon fine. L'errore riportato dall'iPAQ è il seguente "Il dispositivo non offre servizi utilizzabili. Abilitare i servizi desiderati sul dispositivo remoto o scegliere un altro dispositivo". In realtà non ho ben capito cosa significhi questo. Il Palm riceve correttamente dal computer di casa e dallo stesso iPAQ tramite l'invio dalla rubrica contatti. Per quanto riguarda la ricezione files il Tungsten non è in grado di ricevere qualunque documento. Accetterà solo i formati conosciuti, come i files di immagine, i documenti office e, in generale, tutti i documenti per cui esiste un'applicazione in grado di gestirli. Se ad esempio si invia un PDF, questo sarà rifiutato. Gli iPAQ ricevono virtualmente tutto (se inviato, ad esempio dal Tungsten), anche se non è stato possibile effettuare l'invio dal computer di casa. Il messaggio è stato "il dispositivo ricevente non accetterà un documento del tipo che stai cercando di inviare (MP3). Sei sicuro di inviare ugualmente?". Scegliendo "Continua" ho ottenuto un errore (Il trasferimento di documenti è fallito: Impossibile inviare dati). Inviando lo stesso file dal Tungsten|T3, invece, ha funzionato. Questo non significa che la gestione del Bluetooth negli iPAQ sia limitata. Semplicemente io non sono stato in grado di farla funzionare completamente, un pò per mancanza di tempo e un pò per via della scarsa documentazione fornita. Un file ricevuto dal Palm, come già detto, viene "preso in carico" e aperto da una applicazione. Gli iPAQ invece lo ricevono come "file sconosciuto" (a meno che non sia supportato da Pocket Outlook) e lo salvano in una cartella predefinita. "Smile.gif" viene ricevuta e aperta dal T3 tramite il programma Foto. Con i palmari HP, una volta ricevuto devo entrare nella cartella e aprirlo manualmente. Gli iPAQ hanno un vantaggio nel multitasking. In caso di invio o ricezione di lunghi files si può passare ad altre applicazioni mentre con il Palm questo non è possibile. E' necessario attendere la fine del trasferimento. Gestione files Con gli iPAQ è fornito di serie il programma "Esplora file". E' in questo modo possibile navigare tra le varie cartelle del palmare, spostare, rinominare, eliminare files, inviarli tramite email o "trasmetterli". Quest'ultimo comando apre una schermata che mi invita ad allineare le porte infrarossi di due dispositivi. Un supporto Bluetooth qui sarebbe stato molto comodo. Purtroppo manca una schermata "proprietà" in cui visualizzare i dati dei files, soprattutto le estensioni. Ho copiato 5 immagini con nome identico ma diversi formati (Bmp, Gif, Jpg, Tif e Png) e non sono stato in grado di identificarle. Il Palm non possiede un File System. Non è possibile creare directory in RAM (può invece essere fatto sulle memory cards) e nemmeno copiare files che non siano applicazioni e database in formato Palm. Non esiste dunque un programma per gestire files, che non siano i singoli programmi. E' presente una piccola applicazione accessibile col comando "Copia" dal launcher. Questa visualizza tutti i files presenti in RAM e permette di copiarli su e da una particolare cartella su memory card chiamata "Launcher". Per gestire i contenuti dell'intera scheda è necessario utilizzare un'applicazione di terze parti. PIM Uno degli utilizzi più intensi di un palmare è rappresentato dal PIM, ovvero Personal Information Manager. Queste parolone non significano altro che Agenda, Rubrica, Attività e Blocco Notes. Entrambi i palmari sono in grado di svolgere bene questi compiti. Negli iPAQ è possibile inserire anche note vocali e disegni (mentre nel Tungsten è necessario avvalersi di applicazioni distinte, incluse nel software) vettoriali. Riguardo alle note vocali vorrei aprire una breve parentesi. Mentre nel Tungsten queste vengono limitate solamente dallo spazio libero sul palmare o sulla scheda, negli iPAQ dipendono dallo spazio concesso dalle applicazioni. Ad esempio, con le applicazioni interne non è possibile inserire più di una nota con la compressione standard (11025 Hz - 8 bit - Mono) e anche questa è limitata a 6 secondi. Selezionando un formato più compresso si riesce ad aumentare il numero di note o il tempo totale, fino ad un massimo di 37 secondi. Con l'applicazione dedicata questo limite non c'è. Sostanzialmente le applicazioni interne si equivalgono ma la mia personale preferenza rimane per il Tungsten|T3 per un fattore di praticità e comodità di utilizzo, nonché per alcune funzioni più evolute (complessità nelle ripetizioni, modifiche con un click, ecc.). Internet Per testare le capacità di navigazione Internet dei due palmari (consideriamo i due modelli iPAQ come uno solo, essendo entrambi basati sullo stesso sistema operativo e, quindi, identico browser) ho utilizzato un access point Bluetooth (www.pico.net) con connessione veloce Fastweb. Sul supporto del sito ufficiale ho scaricato le utilities per PalmOs e Windows Mobile 2003 che consentono una connessione immediata senza impazzire con i parametri. Con il Tungsten T3 il collegamento è risultato immediato mentre con gli iPAQ non ci sono riuscito. Probabilmente il problema è da ricercarsi nell'applicazione usata perchè configurando il tutto manualmente questi hanno agganciato l'access point correttamente. Il browser fornito da palm è Web Pro 3.01a e ha la particolarità di consentire due tipi di visualizzazione. La prima utilizza un proxy di PalmOne che processa la pagina originale e la rimanda al palmare in versione semplificata. in questo modo la navigazione risulta molto veloce perchè non è necessario scaricare tutti gli elementi di una pagina HTML. Se si utilizza un collegamento GPRS è un ottimo sistema per risparmiare. La seconda modalità è invece diretta. Il browser si collega alla pagina e scarica tutto, cercando poi di riformattarla per l'adattamento al piccolo display. Con gli iPAQ viene fornito Pocket Internet Explorer che opera senza proxy, esattamente come la seconda modalità del browser Palm. Premetto che il test si proponeva di visualizzare soltanto la pagina iniziale dei vari siti. Entrambi i palmari consentono di "scrollare" la pagina in ogni direzione, gli iPAQ mediante barre di scorrimento e Palm trascinando direttamente la pagina col pennino (oltre che con le barre di scorrimento). Per ogni portale sono presenti tre piccole foto (mi scuso per la scarsa qualità ma la macchina fotografica utilizzata tendeva a distorcere troppo i display in modalità "macro"). La prima a sinistra mostra la modalità "ridotta" del T3, quella centrale visualizza la navigazione diretta e l'ultima a destra la versione degli iPAQ. Ho effettuato una navigazione sui seguenti URL: http://www.hp.com
http://www.palmone.com
http://www.microsoft.com
http://ow.too.it
http://www.google.it
Google si è dimostrato un buon terreno di test per i palmari. Con Pocket internet Explorer si è accorto che la navigazione avveniva con un palmare ed è stata caricata una versione ridotta. Ho quindi provato a forzargli quella completa ma il browser Microsoft non è stato in grado di mostrare la barra dei menu per cercare immagini, accedere ai gruppi di discussione o alle news.
Ho dunque inserito l'url a mano. Entrambi i browser possono caricare siti dotati di frames (tranne la visualizzazione via "proxy" del Tungsten|T3). Col T3 si può spostare la divisione tra i frames con la stylo in modo da allargare l'area da leggere. Purtroppo sulla pagina mostrata qui sotto Pocket Internet Explorer tendeva a bloccarsi sempre per cui non sono in grado di dirvi se sia possibile la stessa operazione http://www.morse.it
Il nostro sito prevede una versione wireless se si accorge che la navigazione avviene da un palmare. Il T3 è stato riconosciuto mentre l'iPAQ no. Poco male, perché a me interessava la versione "full" http://www.fineco.it
Molte persone, sottoscritto compreso, sono interessate a navigare il proprio sito bancario col palmare ma, finora, qualunque browser è stato impossibilitato a farlo. Purtroppo anche i due browser in oggetto non sono stati in grado, più per incapacità del sito, a mio avviso, che per reale possibilità dei propri browser. Web Pro è stato l'unico in grado di accorgersi che entrava in una pagina sicura e ha visualizzato un avviso di certificato (sebbene con qualche problema perchè risultava non valido). Una nota piacevole del browser Palm è il completamento automatico, non solo degli URL, ma anche dei campi di testo. Se ad esempio in un form avevamo già in preferenza scritto il nostro nome, questo verrà automaticamente riproposto. Invio e ricezione Email Ormai le email fanno parte della nostra vita quotidiana. Siamo così abituati a riceverle che lo faremmo volentieri anche in spiaggia, se solo ne avessimo la possibilità. Bene, oggi tutto questo è realtà. Basta avere un telefonino con infrarossi o Bluetooth ed il gioco è fatto. Se il nostro cellulare non ci consente la connessione possiamo allora sincronizzare il palmare con il computer dell'ufficio e leggere (e rispondere, naturalmente) alle missive virtuali in un secondo momento, in tutta calma. Il software Palm consente la sincronizzazione del palmare con diverse applicazioni di posta (Outlook Express, Outlook, Eudora, ecc..) mentre con gli iPAQ è necessario installare Outlook 2003 fornito sui CD. Per quanto riguarda la ricezione e l'invio wireless ho effettuato dei test con lo stesso access point Pico che ho utilizzato per la navigazione Internet.
L'applicazione fornita col T3, Versamail, si è rivelata più completa di quella degli iPAQ (Posta in arrivo). Innanzittutto supporta la modalità "landscape" che permette una lettura più comoda.
Inoltre, scaricando solo le intestazioni delle email, è già in grado di mostrare se sono contenuti allegati, e la dimensione del restante messaggio mentre con gli iPAQ non resta che scaricarli per conoscerne l'effettiva dimensione.
Per entrambi sono supportati i principali formati di documenti. Nel caso di estensioni sconosciute non è possibile visualizzare il documento ma è sempre possibile salvare l'allegato su scheda per un successivo utilizzo. Esattamente come nel caso del completamento automatico del browser, quando si deve selezionare un mittente, basta scrivere le prime lettere del nome ed entrambi i palmari mostreranno i relativi indirizzi email. Durata batteria Analizzare la durata della batteria in un palmare è sempre impresa ardua, specialmente nel caso di apparecchi con hardware e sistema operativo diversi. Ho utilizzato le tre macchine per alcuni giorni e nessuna ha evidenziato particolari problemi di autonomia. Scartando i vari test di "durata" (programmi che li tengono accesi e occupano il processore finché non si spengono) perché poco realistici, ho provato ad eseguire una serie di task comuni partendo da un livello di batteria (ormai rodata, dopo vari cicli di ricarica) al 100%. Ho cercato di riprodurre in ogni macchina le stesse condizioni di utilizzo, quando possibile. Riporto ogni eventuale nota al termine della prova stessa. La prima prova consisteva nell'ascolto di un brano MP3 letto da una scheda Securedigital della Lexar da 32 Mb. I palmari erano configurati nel seguente modo:
Al termine del test la condizione della batteria nelle tre macchine era la seguente: Tungsten|T3: 87% iPAQ h2210: 81% iPAQ h1940: 78% Nota: Al termine della prima esecuzione del brano l'iPAQ h1490 ha segnalato il seguente errore "impossibile riprodurre il brano". Dopodiché si è spento. Ho cliccanto "ok" e fatto ripartire la riproduzione manualmente. Non so esattamente l'origine dell'errore, che si verifica puntualmente solo alla prima ripetizione. La riproduzione di un video su RAM era la seconda prova. Devo ammettere di essere impazzito un pò per inserire lo stesso filmato nei tre palmari. Questo perché gli iPAQ erano in grado di riprodurre solo filmati Windows Media files. Anche un AVI non compresso non veniva visto. Dall'altro lato il Kinoma Producer del Palm non poteva aprire e convertire i filmati Windows Media per un limite di copyright. Ho così dovuto convertire il filmato di esempio (un Quicktime) tramite il Movie Maker di Windows XP creando un wma per gli iPAQ. Col Kinoma Producer ho creato la versione per il T3. La configurazione era la seguente:
Ecco come si presentava la percentuale di carica alla fine del test: Tungsten|T3: 70% iPAQ h2210: 62% iPAQ h1940: 52% Nota: L'iPAQ h1940 ha ripresentato lo stesso problema di lettura file alla prima ripetizione del brano anche se ora si trovava in RAM. Le ripetizioni seguenti hanno funzionato regolarmente. Nota: Il video su Tungsten|T3 è stato visualizzato correttamente, sugli iPAQ, invece di scalare la dimensione del filmato, ne veniva mostrata solo la parte "centrale" mentre i bordi comparivano solo nella riproduzione a schermo intero (probabilmente a causa della minor risoluzione del display). Il terzo test consisteva nel trasferimento di un file di grosse dimensioni (lo stesso MP3 del primo test) dalla scheda SD al computer desktop.
Queste le condizioni della batteria al termine del tour de force: Tungsten|T3: 63% iPAQ h2210: 58% iPAQ h1940: 46% La velocità media di trasferimento dei tre palmari, espressa in minuti e secondi, è stata la seguente: Tungsten|T3: 2:15 iPAQ h2210: 2:05 iPAQ h1940: 1:58 Con la quarta prova avrei voluto effettuare il procedimento inverso, ovvero trasferire il file di prova dal computer al palmare, via Bluetooth. Non essendo stato in grado di inviarlo sugli iPAQ tramite Bluetooth (ripeto, per mia manifesta incapacità, è sicuramente possibile) ho deciso di procedere mediante porta ad infrarossi. Le condizioni erano queste:
I risultati: Tungsten|T3: 45% iPAQ h2210: 51% iPAQ h1940: 40% La velocità media di ricezione (in minuti e secondi): Tungsten|T3: 7:44 iPAQ h2210: 7:27 iPAQ h1940: 7:27 Nota: Il tungsten|T3 non è in grado di salvare il file. Nessuna applicazione presente può gestire questa estensione per cui al termine del trasferimento segnala l'impossibilità di salvarlo. Nota: Gli iPAQ al ricevimento di un file non segnalano nulla fin a quando è terminato il trasferimento. Questo può essere comodo perché si può continuare ad utilizzare il palmare, col Tungsten|T3 si è costretti ad attendere il termine della connessione. Di contro non si può annullare la ricezione se non disallineando la porta infrarossi o terminando la connessione dal pannello impostazioni (sul T3 c'è il comando "Annulla"). Nota: Un problema riscontrato con l'iPAQ h2210 è che, se inutilizzato per tre minuti, si spegne, anche durante il trasferimento, impedendone il completamento. Ho dovuto disabilitare lo spegnimento automatico e riprovare. L'iPAQ h1940 non ha presentato questo inconveniente. Ho deciso di ripetere il primo ed il terzo test contemporaneamente, ovvero riproducendo l'MP3 di test e trasferendo lo stesso file 4 volte sul computer desktop. Inoltre ho "stuzzicato" le macchine per evitare che spegnessero l'illuminazione dopo 30 secondi. Ecco nuovamente le configurazioni:
Il risultato: Tungsten|T3: 35% iPAQ h2210: 41% iPAQ h1940: 32% Il tempo medio (minuti e secondi) per ogni trasferimento: Tungsten|T3: 2:49 iPAQ h2210: 2:06 iPAQ h1940: 2:05 Nota: L'iPAQ h2210 al terzo trasferimento ha perso la connessione col computer e non è stato in grado di ristabilirla. Si è reso necessario chiudere e riaprire Bluetooth Manager per riprendere il trasferimento. Ho comunque deciso di non includere nella media il tempo di tale trasferimento (6:16). Comunque, a parte questo inconveniente, ha mostrato una netta supremazia nella gestione dei processi rispetto al Tungsten|T3, perdendo un solo secondo nel trasferimento medio (confrontando i tempi col terzo test), contro i 34 della macchina Palm. Com'era prevedibile, la sesta prova consisterà nella ricezione del file di test via infrarossi mentre è in riproduzione un MP3. L'unica variazione è il Bluetooth comunque acceso e l'impossibilità di spegnere l'illuminazione del display. Configurazione:
Il risultato: Tungsten|T3: 29% iPAQ h2210: 15% iPAQ h1940: 16% Il tempo medio (minuti e secondi) per ogni trasferimento: Tungsten|T3: 7:56 iPAQ h2210: 10:39 iPAQ h1940: 8:02 Nota: A 2:50 minuti del primo trasferimento, a causa del livello di batteria basso, il tungsten|T3 ha interrotto la riproduzione del brano musicale. La stessa cosa è accaduta intorno al 46° secondo di tutti i seguenti tentativi. I trasferimenti sono stati comunque eseguiti. In questa prova è stato il Tungsten a mostrare una migliore gestione dei processi perdendo 12 secondi contro i 35 dell'iPAQ 1940, il migliore dei due PocketPC. Nota: L'iPAQ h2210 è risultato insolitamente lento in questo task, registrando nel primo trasferimento ben 11:16 e nel secondo 11:44. Al terzo tentativo, allo scoccare del decimo minuto ha mostrato l'avviso di batteria scarica bloccandosi. Dopo averlo resettato ho rilanciato il processo ma a 5:29 ha ripresentato lo stesso avviso con un nuovo blocco. Dopo il secondo reset ho riprovato per l'ultima volta. A 2:13 minuti ha interrotto la musica senza presentare l'avviso della batteria e ha terminato il trasferimento correttamente in 8:18 minuti. Il quarto ed ultimo trasferimento ha provocato l'errore già incontrato con l'h1940 al termine della prima riproduzione del brano. L'ultimo invio tramite infrarossi è sorprendentemente terminato correttamente, e senza interruzione della riproduzione musicale. Nota: A 7:35 minuti del primo trasferimento l'iPAQ h1940 ha mostrato il primo avviso di batteria scarica ma ha completato l'operazione correttamente. Come ultima prova ho inserito 10 appuntamenti in rubrica, 10 contatti, 10 impegni e 10 note, ognuno formato dall'intero alfabeto di 26 lettere (lo so, poca fantasia) e scritto col metodo Graffiti. In seguito li ho cancellati. Configurazione:
Il risultato: Tungsten|T3: 20% iPAQ h2210: 9% iPAQ h1940: 16% Nota: L'iPAQ h2210 ha terminato correttamente l'ultimo test, benché avesse presentato un messaggio di livello batteria critico. Inoltre, se non avesse avuto problemi durante il quarto test, il suo livello finale di batteria sarebbe risultato simile, se non superiore, agli altri due palmari. Ma i test, per essere considerati superati, dovevano essere correttamente completati. Nota: Anche il Tungsten|T3 ha terminato correttamente l'ultimo test, benché avesse presentato quattro messaggi di livello batteria critico. Nota: L'iPAQ 140 ha terminato l'ultimo test senza problemi ed è risultato essere l'unico palmare che abbia completato tutte le prove in modo completo. Nota generale: Un vantaggio che gli iPAQ hanno avuto in quasi tutte le prove è stata la capacità di spegnere automaticamente l'illuminazione del display dopo 30 secondi di inutilizzo. Il tungsten ha tenuto l'illuminazione costantemente accesa e questo ha influito in maniera parziale sul risultato dei test. In ogni caso è un vantaggio dei PocketPC che sono stati in grado di ottimizzare il consumo di batteria. Riassumiamo Vediamo velocemente i vantaggi e gli svantaggi dei tre palmari riassumendo le più importanti sezioni dell'articolo. Se qualche voce dovesse risultare poco chiara vi consiglio di rileggere la sezione relativa. Non si tratta di una descrizione tecnica, non indicherò caratteristiche comuni a tutti i palmari (come ad esempio la presenza di Bluetooth) a meno che queste non presentino dei vantaggi o degli inconvenienti degni di nota. iPAQ h1940 + Batteria estraibile + Dimensioni ridottissime + 70 Mb di memoria tra RAM e File Store + Viene visto come un piccolo HD da Windows + Metodo di scrittura "Graffiti" + Suggerimento parole in scrittura + Riproduzione MP3 di alta qualità + Ottima gestione della batteria - Sportellino batteria di scarsa qualità - Spinotto di alimentazione "confusionario" - Jack cuffie non "regolamentare" - Nessun software di connessione per Macintosh - Supporta solo filmati Media Video - Scarsa gestione delle immagini - Gestione Bluetooth poco pratica iPAQ h2210 + Batteria estraibile + Slot Compactflash + Dimensioni ridotte + Processore veloce + Viene visto come un piccolo HD da Windows + Metodo di scrittura "Graffiti" + Suggerimento parole in scrittura + Riproduzione MP3 di alta qualità - Display qualitativamente inferiore agli altri modelli - Nessun software di connessione per Macintosh - Supporta solo filmati Media Video - Scarsa gestione delle immagini - Gestione Bluetooth poco pratica - Spegnimento automatico durante la ricezione di grossi files - Alcuni problemi di stabilità con i messaggi di batteria scarica Palm Tungsten|T3 + Dimensioni ridotte + Risoluzione display doppia rispetto agli iPAQ + Modalità landscape (480x320) + Processore veloce + Corpo in metallo + Software di sincronizzazione e applicazioni per Windows e Macintosh + Consente di riprodurre i formati video più diffusi (tramite conversione) + Ottima gestione del Bluetooth + PIM allo stato dell'arte - Batteria non estraibile - Non è in grado di ricevere i formati di files non conosciuti - Manca un programma per la gestione dei files - Non è dotato di multitasking gestibile dall'utente Conclusioni Il palmare perfetto non esiste. Ognuno ha le proprie peculiarità e punti deboli. Se uno fosse davvero stato superiore all'altro non ci troveremmo oggi in una situazione di concorrenza in cui poter scegliere tra due sistemi enormemente diversi per concetto e "filosofia". Naturalmente, vista la complessità delle macchine e dei sistemi operativi (le cui caratteristiche più salienti non sono sempre direttamente visibili agli occhi dell'utente) questo articolo non può che affrontare marginalmente i singoli aspetti e possibilità offerte. Una disponibilità di migliaia di applicazioni software di terze parti contribuisce ad allargare le caratteristiche di base, rafforzando quelle implementate solo marginalmente, o addirittura per niente, dalle case produttrici. Ora non resta che recarvi in qualche centro commerciale e provare con mano questi apparecchi, lasciando che sia il vostro cuore, più ancora che la testa, a suggerirvi quale di questi vi calzi meglio...
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